Il coraggio di una scelta scomoda
Dal 13 gennaio sono aperte le iscrizioni alle prime classi delle scuole di ogni ordine e grado per l’a.s. 2026/2027. Nel mondo scolastico si è avviata una nuova stagione di Open Day e altre iniziative di “scuola aperta”. La fantasia delle scuole di ispirazione cristiana associate alla FISM ancora una volta scende in campo con passione, creatività e uno scopo chiaro. Aiutare le famiglie a compiere una scelta di fronte a una proposta che ha le radici nel presente e uno sguardo rivolto al futuro.
Iscrivere il proprio figlio a una scuola dell’infanzia FISM può apparire come una scelta “scomoda”: richiede un sacrificio economico (non essendo totalmente gratuita come le scuole statali) e spesso anche organizzativo (non sempre le scuole preferite sono le più vicine a casa). Nella mia esperienza personale, con mio marito abbiamo scelto di iscrivere i nostri tre figli a una scuola dell’infanzia FISM distante 16 km da casa nostra e che richiedeva il versamento mensile di una retta di frequenza: si è trattato di una decisione maturata nel corso del tempo dopo visite a scuole differenti, incontri e confronti tra amici. L’occasione di questa scelìta ha rappresentato un tempo fecondo per sollevare alcune domande educative: quale esperienza scolastica desideriamo venga offerta ai nostri figli? In quale ambiente desideriamo che i nostri figli vivano la maggior parte della loro giornata? Quali sono gli alfabeti essenziali che desideriamo vengano loro trasmessi? Ogni famiglia è chiamata a porsi queste domande e a cercare la scuola dove trovare una sintonia con il proprio progetto educativo. È consigliabile leggere i Piani triennali dell’offerta formativa, ma l’incontro personale è un’altra cosa. Negli Open Day le mamme e i papà possono guardare negli occhi insegnanti e educatrici (nessuna intelligenza artificiale è ancora in grado di farlo) e scoprire in tempo reale una possibile corrispondenza. Visitando dal vivo le scuole si può entrare nell’ambiente in cui i bambiìni cresceranno grazie alla cura del corpo, della mente e dello spirito, e in cui i genitori potranno trovare a loro volta un luogo di sostegno e compagnia al proprio cammino educativo.
Scrive lo scrittore Alessandro D’Avenia in un articolo del 2023: “Il bambino è inizio, libertà inedita, storia mai vista e che mai più si vedrà. Chi «inizia» è libero, grato e pieno di fiducia, inaugura tutto, e la vita non è una corsa a fare quello che il mondo si aspetta (carriera) ma un’esplorazione per trovare ciò che mi rende vivo e ricrea il mondo in una versione inedita. L’educazione non è fare entrare il bambino nella forma che noi adulti ci aspettiamo, ma aiutarlo a nascere, togliendo ostacoli alla sua energia, facendolo venire al mondo sempre di più, nella sua modalità”.
Queste parole ci aiutano a entrare dentro la pedagogia che accomuna le scuole dell’infanzia FISM: nelle nostre realtà ogni bambino, dono unico e irripetibile, è considerato un capolavoro e i genitori non semplici utenti ma protagonisti. La mission è chiara: accompagnare le persone a fare della propria vita un’opera d’arte. Per chi è chiamato a decidere, questo rappresenta una guida affidabile.
Lara Vannini
Responsabile Area Pedagogica FISM
da Avvenire di Martedì 20 Gennaio 2026







